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La DISGRAFIA è un disturbo specifico dell’apprendimento che, in assenza di deficit di tipo cognitivo, incide sulle funzioni fondamentali della scrittura, manifestandosi nei seguenti modi: - scarsa leggibilità;
- eccessiva lentezza esecutiva accompagnata di frequente da dolori al braccio o alla mano;
- lettere e simboli numerici malamente o erratamente delineati;
- scarso controllo del gesto;
- rigidità ed eccessiva accuratezza;
- disorganizzazione nella distribuzione delle masse grafiche;
La cosa importante è che quanto vi è il sospetto che un bambino sia affetto da disgrafia, la diagnosi deve essere effettuata quanto più precocemente possibile, poiché la disgrafia tende a peggiorare nel tempo e può avere riflessi negativi sullo sviluppo della personalità e sul rendimento scolastico, innescando sentimenti di delusione, scoraggiamento e demotivazione.
Si può prevenire durante la scuola dell'infanzia attraverso l’esame della grafomotricità e la proposta di esercizi ed attività ludiche preparatorie al gesto grafico nonché durante il primo ciclo della primaria attraverso una adeguata modalità di insegnamento e consolidamento della scrittura. In ogni caso la scrittura disgrafica necessita sempre di un intervento individualizzato. Esempi di scritture rieducate: Enrico 13 anni prima dell’intervento rieducativo Enrico 13 anni dopo 2 mesi di intervento rieducativo
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